La conferenza, Giorno Internazionale dell'Acqua, a Istanbul, fa il punto sulla gestione sostenibile delle risorse di acqua fresca.
La conferenza riconosce l'acqua come un bisogno umano assoluto: le persone possono vivere anche 30 giorni senza cibo, ma solo una settimana senza acqua. Quanto può vivere una persona senza petrolio?
Oltre un miliardo di persone non hanno accesso ad acqua pulita, e 2 miliardi e mezzo sono prive di acqua per uso igienico, e l'80% delle malattie sono causate da acqua sporca.
Potrebbe sembrare un'ironia, dato che la Terra è davvero un pianeta blu, vista dallo spazio, in gran parte ricoperto dall'acqua. Ma quello di cui gli umani hanno bisogno è acqua fresca e pulita, e la maggior parte dell'acqua sulla Terra è invece salata e sporca.
Quel che è chiaro, in questa edizione del World Water Forum di Istanbul, è la nozione che la disponibilità di acqua pulita e fresca è in calo, a causa del riscaldamento globale.
Questa la ragione per la quale il Jet set di Roma, exclusive reastaurant, così ci tiene a farsi chiamare, discutibile locale sul laghetto dell'EUR prezza una bottiglia di acqua S. Benedetto da 3/4 di litro, seppur in confezione di vetro, a ben 10 €.
Questo perchè l'acqua è un bene di tutti ...
lunedì 23 marzo 2009
E' l'acqua il nuovo petrolio? Al Jet set costa più di un barile di oro nero!
venerdì 23 gennaio 2009
DIFENDIAMO IL NOSTRO FUTURO: DICIAMO NO PONTE

Di stamani, sul portale www.virgilio.it l’articolo in calce che sensibilizza l’opinione pubblica su un’annosa vicenda.
Ponte, l'araba fenice dell'ottava meraviglia del mondo
Riparte il miraggio della costruzione della Grande Opera che ha diviso politici, ambientalisti, intellettuali. Già spesi 160 milioni di euro per la Società Stretto di Messina
Nelle intenzioni dei suoi fautori la campata unica di tre chilometri che collegherà il “Continente” alla Sicilia rappresenterà l'ottava meraviglia del mondo. È stato stato stanziato un miliardo e trecento milioni di fondi Fas (Fondo aree sottoutilizzate) per far ripartire la progettazione definitiva dell'opera. Mai nessuna infrastruttura è stata così bistrattata. Il Ponte sullo Stretto di Messina esiste solo nelle carte, eppure la Società Stretto di Messina (carrozzone mantenuto in vita nella scorsa legislatura grazie ai voti determinanti di Antonio Di Pietro) paga consulenze e stipendi d'oro – secondo alcuni calcoli – avrebbe già speso 150-160 milioni di euro (93,33 dei quali dilapidati negli ultimi 6 anni). Bruscolini, rispetto a un'operazione da 6 miliardi e 36 milioni di euro, la cui realizzazione verrà affidata a un consorzio di imprese, in cui Impregilo fa la parte del leone con il 45%.
Poco tempo fa si è appreso che la soluzione progettuale del colosso di cemento che dovrebbe abbattere i trenta minuti di percorrenza su nave traghetto che separano Villa San Giovanni e Messina - contestata dagli ambientalisti perché non contempla aspetti fondamentali come le oscillazioni del vento di scirocco e le condizioni di sismicità – è stata redatta in parte a mano, su fogli di quaderno, in barba ai plastici ultramoderni e alle simulazioni a tre dimensioni.
Ponte sì
Secondo i favorevoli il ponte darebbe enorme visibilità interazionale. Costituirebbe per la sua maestosità un'attrazione turistica unica. Darebbe respiro a un'economia locale particolarmente asfittica, con una serie di esternalità positive, promuovendo l'assunzione per molti anni di manodopera locale, con un indotto notevole sulla ristorazione, nei servizi tra le due sponde.
Ponte no
L'impatto ambientale deturperà a livello i profili del tratto di costa di uno degli hotspot più suggestivi del mondo, un territorio peraltro che presenta due faglie sismiche in costante movimento. Soltanto in Calabria si movimenteranno, con gli scavi, oltre quattro milioni di metri cubi di terra e di roccia, in un luogo in cui le «imprese» in odore di mafia sono specializzate proprio nel movimento terra (come evidenziano le indagini della Direzione investigativa antimafia). Alla luce delle disastrose condizioni della viabilità le priorità per l'ammodernamento del sistema stradale sarebbero altre. Sarebbe una diseconomia anche per i conti e l'ennesima cattedrale nel deserto.
Riprese le procedure burocratiche per rilanciare l'Infrastruttura faraonica - passeranno almeno 70 mesi prima della posa della prima pietra fanno - un'altra colata di polemiche si abbatteranno, strettamente indispensabili, tra Scilla e Cariddi.
Pubblicato il 23/01/09 in Cronaca
giovedì 22 gennaio 2009
Ogni leggenda ha un fondo di verità
L'homepage di yahoo, con un articolo di Emanuela Grasso, stamani titolava: IN AMOR VINCE CHI FUGGE.
In amore vince chi fugge! Parole sante. Sfuggire, farsi inseguire e, soprattutto, farsi corteggiare. Concedere e concedersi tempo di conoscere una persona: questo uno dei segreti per scegliere il partner giusto. Il corteggiamento è una "tecnica" selezionata dall'evoluzione per dare il tempo al maschio di dimostrare alla donna tutte le sue qualità e per dare alla donna l'occasione di valutarle e sceglierle. Nulla di tanto strano: il regno animale è ricco di danze, di richiami, di gestualità volta al corteggiamento della femmina. L'uomo, in quanto animale, non fa eccezione e ora lo garantisce un gruppo di scienziati dello University College of London che ha creato un modello matematico, usando la teoria dei giochi, per ribadire quanto Darwin ha postulato 150 anni fa. La ricerca sarà pubblicata sul prossimo numero della rivista Journal of Theoretical Biology.
Il gioco su cui i matematici hanno poi teorizzato consiste nel far giudicare ad un gruppo di donne il "profilo" di un uomo e classificarlo, un po' come si faceva sulla lavagna alle elementari, buono o cattivo. Ovviamente la qualità della bontà si estrinseca nel carattere affabile, nella simpatia, nella capacità di ascoltare gli altri, nel comportarsi in modo da non nuocere agli altri e tutte le altre virtù possibili e immaginabili. Le qualità del cattivo sono quelle da cliché: aggressività eccessiva, arroganza, tendenza alla prevaricazione, corruttibilità, e chi più ne ha più ne metta. Le donne vincono il gioco se riescono ad individuare la personalità dei "tipi" umani che vengono loro presentati. Hanno poco tempo per rispondere ma possono fare delle domande agli interlocutori per cercare di avere più informazioni possibili ed esprimere un giudizio corretto.
Neanche a dirlo, la fretta è cattiva consigliera: le donne che hanno dedicato poco tempo all'analisi del profilo maschile e si sono affidate di più all'istinto hanno commesso più errori nel giudicare. Il valore del tempo va riscoperto: no agli speed date, no alla scelta repentina di un compagno. Dategli il tempo e costringetelo a mostrare, come fa il pavone, tutta la sua bella coda colorata. Dopo di che datevi il tempo di decidere se è "taroccata" oppure no.
Fonte: Why you can't hurry love. News release University College of London
INSOMMA, I TEMPI PASSANO, LE MODE CAMBIANO, MA GLI UOMINI RESTANO SEMPRE GLI STESSI!
mercoledì 10 dicembre 2008
E ancora un ultimo
Da Virgilio di qualche ora fa:
Lui è stato il primo ad accettare. Stefano Accorsi ha detto sì al sequel de L'ultimo bacio di Gabriele Muccino. Il film si intitolerà Baciami ancora e le riprese inizieranno in primavera a Roma. Il film, prodotto da Fandango e distribuito da Medusa, uscirà nel gennaio 2010 e racconterà gli errori, i traguardi raggiunti, i desideri e le delusioni dei protagonisti, diventati ormai adulti. L'attore italiano, che da anni risiede in Francia, ha affermato: "Come potevo rifiutare? E' un progetto bellissimo. Con Gabriele ci siamo già incontrati, mi ha raccontato cose che mi piacciono molto rispetto a come ritroviamo dieci anni dopo i protagonisti".
Nessuna conferma per ora sul resto del cast, Pierfrancesco Favino, Marco Cocci, Claudio Santamaria, Martina Stella, Stefania Sandrelli. "Sono tutti in preallarme" ha affermato il produttore Domenico Procacci.
venerdì 14 novembre 2008
Dammi 100 baci e 1000 ancora ...
Ritorno al blog, che da un po' per ragioni di troppo lavoro stavo trascurando, perchè la notizia che ho letto su yahoo quest'oggi è davvero sensazionale.
A quasi 10 anni di distanza dall'uscita del film che lo rese famoso, "L'ultimo bacio", Gabriele Muccino torna a raccontarne i protagonisti in "Baciami ancora", le cui riprese inizieranno nella prossima primavera a Roma.
Il sequel, prodotto da Domenico Procacci per Fandango e distribuito da Medusa, uscirà nel gennaio 2010 e racconterà gli errori, i traguardi raggiunti, i desideri e le delusioni dei protagonisti, diventati ormai adulti, spiega una nota dell'ufficio stampa.
Al momento non è chiaro se tutto o parte del cast del film, composto tra gli altri da Stefano Accorsi e Giovanna Mezzogiorno, sarà riconfermato in "Baciami ancora", di cui Muccino sarà sceneggiatore e regista.
Nel 2001, l'"Ultimo bacio" ottenne un enorme successo di pubblico e di critica, con un incasso di oltre 16 milioni di euro e l'assegnazione di cinque David di Donatello, tra cui quello per il miglior regista, e tre Nastri d'argento nella mitica Taormina.
martedì 23 settembre 2008
27 Settembre 2008 ... ricomincia la festa!!!!!!
SABATO 27 SETTEMBRE
HULALA'
Finita l'estate si ricomincia...Abbiamo pensato in grande...un locale mitico per passare con noi una splendida serata...
Una selezione musicale per un viaggio dagli anni '80 alla soulful house e tu...
SEI INVITATO...
Hulalà
Via Dei Conciatori 7, Roma
Ingresso (con consumazione) solo in lista dalle ore 23. 30
Per liste e tavoli: 333.6062928
Lavorare stanca, anzi distrugge!
Dolore cervicale, mal di schiena, mal di testa, sindrome del tunnel carpale, dolore persistente o tremore alle mani, dolore al polso e al gomito.
Ecco il mini elenco degli acciacchi dovuti al lavoro d'ufficio, allo stare seduti troppo a lungo su una sedia di fronte a tastiera e monitor di un computer, pubblicato dal New York Times.
Sebbene non sia certo che tutti questi "acciacchi" siano causati totalmente dal lavoro, non vi è dubbio che una postura scorretta tenuta per circa otto ore al giorno e tutti i giorni, la mancanza di movimento causata dalla sedentarietà del lavoro, l'uso di strumenti non adatti, contribuiscono a sviluppare piccoli dolori che col tempo possono diventare più gravi.
La sindrome del tunnel carpale è un esempio di disturbo fino a qualche tempo fa imputato all'uso del computer e alla mancanza di tastiere o mouse ergonomici.
Molti studi hanno tuttavia dimostrato che non vi è correlazione diretta tra l'uso, anche quotidiano, del computer e lo sviluppo di questa sindrome.
Al contrario, invece, il mal di schiena o il dolore cervicale, e soprattutto le cefalee, sono legati alla postura che si assume nel corso della giornata e alla salubrità dell'ambiente in cui si lavora.
Non a caso i medici consigliano sempre a chi fa lavoro di ufficio (come previsto per legge del resto) di fare delle brevi pause ogni ora, alzandosi dalla sedia e distogliendo gli occhi dallo schermo.
L'ideale sarebbe anche fare piccoli esercizi di ortottica per la vista e per evitare il cerchio alla testa; sarebbe importante anche fare piccoli esercizi di rilassamento per il collo.
Macchè!!! L'ideale sarebbe ANDARE IN PENSIONE IL PRIMA POSSIBILE!!!!!!
venerdì 19 settembre 2008
San Gennaro ha fatto O' Miracolo!
Notizia battuta dall'ANSA alle 10.41
San Gennaro ... O' MIRACOLO
Secondo la leggenda, il sangue di San Gennaro si sarebbe liquefatto per la prima volta ai tempi di Costantino, quando il vescovo San Severo (secondo altri fu il vescovo Cosimo) trasferì le spoglie del Santo dall'Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli. Durante il tragitto avrebbe incontrato la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del Santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto.
Di fatto, la prima notizia documentata dell'ampolla contenente la presunta reliquia del sangue di San Gennaro si ha soltanto nel 1389, come riportato nel Chronicon Siculum (ma dal testo si può dedurre che doveva avvenire già da molto tempo): nel corso delle manifestazioni per la festa dell'Assunta di quell'anno, vi fu l'esposizione pubblica delle ampolle contenenti il cosiddetto "sangue di san Gennaro". Il 17 agosto 1389 vi fu una grandissima processione per assistere al "miracolo": il liquido conservato nell'ampolla si era liquefatto "come se fosse sgorgato quel giorno stesso dal corpo del santo". La cronaca dell'evento sembra suggerire che il fenomeno si verificasse allora per la prima volta. Del resto, la Cronaca di Partenope, precedente di qualche anno (1382), pur parlando di diversi "miraculi" attribuiti alla potenza di san Gennaro, non menziona mai una reliquia di sangue del martire.
Oggi le due ampolle, fissate all'interno di una piccola teca rotonda realizzata con una larga cornice in argento e provvista di un manico, sono conservate nel Duomo di Napoli. Delle due ampolle, una è riempita di 3/4, mentre l'altra più alta è semivuota poiché parte del suo contenuto fu sottratto da re Carlo III di Borbone che lo portò con sé in Spagna. Tre volte l'anno (il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi; il 19 settembre e per tutta l'ottava delle celebrazioni in onore del patrono, ed il 16 dicembre), durante una solenne cerimonia religiosa guidata dall'arcivescovo, i fedeli accorrono per assistere al "miracolo della liquefazione del sangue di san Gennaro". La liquefazione del tessuto durante la cerimonia è ritenuto foriero di buoni auspici per la città; al contrario, si ritiene che la mancata liquefazione sia presagio di eventi fortemente negativi e drammatici per la città.
Un analogo fenomeno, anch'esso ritenuto miracoloso, si suppone che avvenga anche a Pozzuoli, dove, nella chiesa di San Gennaro presso la Solfatara, su di una lastra marmorea su cui si afferma che Gennaro fosse stato decapitato e che sia impregnata del suo sangue, ancora oggi c'è chi sostiene che delle tracce rosse diventino di colore più intenso e trasuderebbero in concomitanza col miracolo più importante che avviene a Napoli.
Secondo studi recenti però sembra che la pietra sia in realtà il frammento di un altare paleocristiano di due secoli posteriore alla morte del martire sul quale vi siano depositate tracce di vernice rossa e di cera e che il tutto sia solo frutto di una suggestione collettiva.
martedì 16 settembre 2008
Strapazzami di coccole
martedì 9 settembre 2008
Punti di vista ... ti corteggiasse Medusa o Frenkstein?
La ricerca, che ha coinvolto 230 fra uomini e donne, ha dimostrato che l'apprezzamento manifestato a parole, o anche con sorrisi e sguardi molto diretti dai pretendenti, li fa magicamente apparire più 'appetibili' agli occhi di chi viene corteggiato.
Dopo aver domandato ai volontari quali persone sembrassero più attraenti, la maggior parte ha risposto indicando i personaggi che mostravano più 'interesse' nei confronti di chi li guardava.




